Dopo sette anni dalla psicoterapia cognitivo-comportamentale gli attacchi di panico sono tornati.

Domande e RisposteCategoria: Attacchi di panicoDopo sette anni dalla psicoterapia cognitivo-comportamentale gli attacchi di panico sono tornati.
Utente Anonimo ha scritto 5 anni fa

Gentile dottore,

i miei primi attacchi di panico sono cominciati 7 anni fa. Ho fatto psicoterapia cognitivo-comportamentale per 1 anno ed ho ottenuto dei buoni risultati… adesso però a distanza di 2 anni ho ricominciato ad avere le fobie che credevo di aver superato… sembra che il tutto non sia servito a niente ed ho una paura spietata di perdere la speranza di “guarire”. Tutto è tornato come prima ed io sto malissimo perché non riesco a trovare il coraggio di affrontare le mie paure. Aspetto con “ansia” una sua risposta.

Grazie. Stesi

1 Risposte
Paolo D'Alessandro Staff ha risposto 5 anni fa

Cara Stesi,

lei ha fatto un tipo di terapia che dichiaratamente tratta esclusivamente il sintomo, visto che la psicoterapia cognitivo-comportamentale è una terapia breve che ha tra i suoi assunti di base quello di consentire un ri-apprendimento delle modalità di affrontare le proprie sensazioni fisiche, i propri pensieri e l’interpretazione dei propri comportamenti. In un caso come il suo, questo approccio è esclusivamente mirato alla risoluzione del disturbo di panico e a dotare nuovamente il paziente delle capacità di gestire l’ansia, o di non farla venire.

Le ragioni per cui lei è una persona ansiosa possono essere molto vari, e un approccio basato sulla risoluzione del sintomo potrebbe non aiutarla a rielaborare le cause che sottengono questa ansia. In pratica, può darsi che i motivi che hanno fatto sì che lei sette anni fa abbia sviluppato il disturbo di panico, siano ancora lì, pronti a causare nuovamente la stessa risposta disfunzionale.

Non conoscendo la sua storia posso solo parlare in generale e, forse, c’è stato un determinato evento a scatenare il primo attacco di panico. Evidentemente con la terapia sintomatologica ha risolto per un po’, poi forse, uno o più cambiamenti nella sua vita non le hanno dato maggiore stabilità, finché, ora, non è successo qualcos’altro, un altro evento o situazione che ha scatenato la recidiva.

A questo punto le sembra che tutto sia tornato come prima, e si capisce che lei abbia meno fiducia nella terapia che ha intrapreso ma a tutti gli effetti quella psicoterapia è stata un successo. Anche se dopo due anni è ritornato il sintomo. La sua terapia breve ha funzionato e visto che per due anni non ha avuto altri problemi perché non riandare da quello stesso psicoterapeuta?

Poi con calma, senza che il sintomo stia di nuovo fra i piedi, potrebbe trovare un’altra psicoterapia e, questa volta, gli obiettivi che intraprenderebbe sarebbero diversi, lei potrebbe analizzare meglio quali sono le sue dinamiche che alimentano il suo sintomo e infine potrebbe non ricadere più nei tranelli dell’ansia.