Gli attacchi di panico in auto sono tra i più insidiosi, perché quando capitano in molti casi possono portare problemi più ‘ingombranti’ di chi ad esempio soffre di attacchi di panico negli ascensori o a piedi. Mi spiego meglio: è chiaro che andare a piedi ed avere un attacco di panico quando ti allontani da casa senza compagnia è più limitante che andare in macchina, ma è pur vero che tornare indietro è semplice come voltarsi dall’altra parte e continuare a camminare. Mentre si va in auto, invece, le cose si complicano parecchio, anche perché in questi casi gli attacchi hanno la deplorevole abitudine di capitare proprio quando non è tanto semplice fermarsi, tipo sulle strade a velocità sostenuta, dove non è possibile neanche accostare.

Come comportarsi allora con l’attacco di panico in auto? La risposta potrebbe sembrare né immediata né intuitiva, ma è più comprensibile se si approfondisce, per esempio, qui. In breve si tratta di non fermarsi, se la sintomatologia lo consente, magari rallentando il più possibile. Come viene spiegato nell’articolo Cose da sapere in caso di panico, con l’attacco di panico bisogna cercare di controllare quello che possiamo fare con il nostro corpo, piuttosto che la mente, quindi la cosa più semplice da fare per fornire meno carburante alla paura è… continuare a guidare. Ovviamente se il vostro sintomo consiste in manifestazioni inabilitanti per la guida, dovete cercare di accostare o anche fermarvi in mezzo alla strada con le quattro frecce (l’ultimo esempio solo se siete tra i pochi che, anche se ricevono insulti e strombazzate di clacson sono comunque in grado di aspettare che passi la bufera adrenalinica).

Mi sembra già di sentire la vostra obiezione: “Ma io quando sono in macchina con l’ansia, l’ultima cosa che voglio è che qualcuno mi suoni o mi insulti perché ostacolo il passo.” È vero, ma a questo punto dobbiamo chiederci perché viene l’attacco di panico in proprio in macchina. [paura del giudizio degli altri]

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